La storia

L’agriturismo nasce in una zona agricola le cui origini risalgono al XI secolo, quando i monaci benedettini dell’abbazia di Borzone e intrapresero una paziente opera di terrazzamento e irrigazione per la bonifica e la messa a coltura della valle: ancora oggi è possibile intravedere, lungo i sentieri, i resti dei muretti a secco.

La storia delle origini della nostra casa di famiglia, però, si perde nel lontano XVIII secolo – di cui si ha testimonianza grazie all’incisione su un megalite d’ingresso, dell’anno del primo restauro avvenuto nel 1779. La Casa del Bosco, come è sempre stata chiamata, nel corso del Novecento ospitò un personaggio illustre della storia italiana: il professore e glottologo Giacomo Devoto, conosciuto per essere l’autore del Dizionario della Lingua Italiana delle edizioni Le Monnier insieme a Gian Carlo Oli. Negli anni Quaranta e Cinquanta la villa divenne il soggiorno principale del Professore: custodiamo gelosamente il suo scrittoio nella camera per gli ospiti a lui intitolata.

Giacomo Devoto nacque a Genova nel 1897 da un altro illustre Borzonaschino: il clinico e patologo Luigi Devoto,  fondatore della “medicina del lavoro” e senatore del Regno d’Italia. Lungi dal concepire il mestiere di medico come astratto, Luigi si adoperò per dare vita ad uno dei più grandi sanatori per i malati di tubercolosi (“Casa Devoto”) proprio nel comune di Borzonasca, in uno dei luoghi più puri ed incontaminati della valle Sturla: la faggeta del monte Zatta. Entrambi hanno desiderato riposare nella tomba di famiglia all’ombra dei cipressi del cimitero di Borzonasca.

In seguito la casa fu acquistata dai miei nonni: il musicista Benedetto Ginocchio e sua moglie, Mari Devoto, da sempre innamorati della Villa. Oggi la casa è stata completamente ristrutturata nel rispetto delle sue origini da mia madre Grazia, mio padre Arnaldo e da me, Sandro: insieme, nel 2008, abbiamo dato vita all’agriturismo.